DOMANDE FREQUENTI

Sì, per ogni Comune sono previste delle date di consegna che verranno comunicate negli avvisi lasciati nella casella della posta e affissi nel Comune o pubblicate sul nostro sito Internet. È possibile fare richiesta di una serratura con cilindro europeo (tutti i contenitori sono già predisposti), e ha un costo di 16/18 euro a carico dell’utente. In fase di consegna dei contenitori si può farne richiesta.

Sì, da parte del nostro personale munito di tesserino di riconoscimento, che consegnerà gratuitamente a domicilio il kit del Porta a Porta. Verrà rilasciato un modulo da firmare, con i codici dei contenitori consegnati e si potrà delegare un’altra persona al ritiro del kit. Oppure, nella casella della posta verrà messo un avviso con tutte le indicazioni per concordare una nuova consegna o il ritiro del kit direttamente presso i nostri uffici. Al termine della fase di avviamento, la consegna diventa a pagamento, ma se si passa allo sportello a ritirare il kit non si paga.

I contenitori sono forniti in comodato d’uso gratuito, quindi non c’è un costo per l’acquisto. Nessuno è autorizzato a richiedere somme di denaro né a domicilio, né altrove. (Se ciò avviene si tratta di un tentativo di truffa, avvisare immediatamente Vigili Urbani, Polizia, Carabinieri). La gratuità è valida solo per i primi due passaggi di consegna durante la fase di distribuzione.

Sarà consegnata una fornitura annua per utenza di 100 sacchetti biodegradabili per la raccolta dell’umido.

Finita la prima fornitura consegnata in fase di avvio del sistema, saranno ritirabili presso i nostri sportelli.

Perché resti traccia dell’avvenuta consegna dei contenitori.

Conservarla. Contiene gli adesivi con i codici dei vostri contenitori, e in più servirà per accedere al servizio sull’app di Gestione Ambiente che visualizza gli svuotamenti relativi alla vostra utenza.

Si, basta presentare una delega firmata, che si troverà nella casella della posta, in Comune o scaricabile dal nostro sito Internet nella sezione “Porta a Porta”.

Sono associati all’intestatario della TARI relativa all’abitazione in cui viene effettuato il servizio.

Previo sopralluogo da parte dell'azienda, si valuterà l'effettiva criticità. Ci sono due alternative: fornire contenitori di volumetria più piccola (restano però identiche le frequenze di raccolta, ovvero quelle previste per i contenitori standard da 120 litri); o, per i condomini da 9 appartamenti in su, c'è anche la possibilità di fornire contenitori condominiali di più grande volumetria, uno per ciascuna frazione merceologica.

In fase di consegna si rileveranno le situazioni critiche al fine di valutare le possibili soluzioni: aumento di volumetria del contenitore standard, o in alternativa in accordo con l’amministrazione comunale saranno predisposti punti di conferimenti controllati mediante identificazione (badge). Questa soluzione dovrà essere concordata e prevista da ogni singolo Comune.

Premesso che si reputa condominio secondo la normativa vigente da numero 9 appartamenti in su, si può optare per i contenitori condominiali (uno per ogni frazione merceologica), qualora in sede di assemblea condominiale si decida per questa soluzione. Per tutti gli immobili al di sotto dei 9 appartamenti, verranno consegnati i kit contenitori a ogni utenza, che sono di norma quelli presentati agli incontri. Tre da 120 lt per secco non riciclabile, carta e cartone, imballaggi in plastica e lattine, e due per l’umido (piccolo da sotto lavello, e più grande da 23 lt da esporre per il passaggio di raccolta).

Ritirarlo dal suolo pubblico dopo lo svuotamento o comunque entro la giornata di raccolta. In questo modo si riduce l’intralcio alla circolazione e si migliora il decoro urbano.

I controlli possono essere effettuati direttamente dai Comuni tramite i Vigili Urbani, dai nostri autisti o dal personale tecnico della nostra società. Le eventuali sanzioni potranno essere fatte solo esclusivamente dai Vigili Urbani. Durante i controlli, in caso di difformità del materiale conferito non verrà svuotato il contenitore e verrà lasciato apposito avviso.

Si, occorre fare la variazione dell’intestatario presso gli sportelli TARI.

No, devono essere restituiti perché sono associati all’abitazione dove viene effettuato il servizio.

I contenitori sono assegnati in comodato d’uso gratuito, quindi ogni utente deve gestirli con cura ed è responsabile dei danni che dovessero essere arrecati ai contenitori a causa di un uso contrario alla comune diligenza o a norme presenti nel Regolamento di gestione dei rifiuti. In caso di rottura per cause accidentali o risulti non più funzionale all'uso può essere richiesta la sostituzione telefonando a Gestione Ambiente. Al momento della consegna del nuovo contenitore deve essere restituito quello danneggiato. Tutte le condizioni sono riportate nel modulo che il nostro personale ha fornito al momento della consegna a domicilio del kit di contenitori. Gli eventuali danni ai contenitori causati da negligenza ed incuria saranno a carico dell’utente. In ogni caso è tutto riportato sul retro del modulo rilasciato dai nostri operatori in fase di consegna del kit.

Il furto o lo smarrimento devono essere comunicati telefonando o scrivendo una email a Gestione Ambiente.

Fino ai 120 litri bisogna fare un’autocertificazione, oltre i 120 litri, bisogna denunciare il furto alle autorità competenti (Carabinieri). Poi, vi verrà consegnato quello nuovo: se consegnato a casa è a pagamento, se ritirato presso i nostri uffici/magazzini è gratuito.

Tutti gli utenti si impegnano a ricevere i contenitori, a conservarli in buono stato, a effettuarne pulizia e manutenzione. Tutte le informazioni sono riportate nel modulo che il nostro personale ha fornito al momento della consegna a domicilio del kit di contenitori.

Segnalarlo immediatamente chiamando Gestione Ambiente che provvederà alla duplicazione della chiave, addebitandone il costo.

In strada su suolo pubblico, in modo ordinato davanti al proprio civico, in una posizione che non intralci il passaggio pedonale e sia facilmente accessibile per gli operatori ecologici (non è prevista la raccolta in aree/strade private).

Solo nei giorni e orari di raccolta indicati nel calendario, che abbiamo consegnato a ciascuna famiglia insieme ai contenitori.

Sì, possibilmente comprimendo (ma non troppo!) i materiali conferiti all’interno. Se i contenitori non sono del tutto pieni, è consigliabile esporli al successivo passaggio di raccolta. Fa eccezione il rifiuto umido, che può essere esposto anche non pieno.

È possibile mettersi d’accordo con un vicino per l’esposizione. In alternativa il contenitore dovrà essere esposto nel successivo passaggio di raccolta previsto dal calendario per quella frazione merceologica.

È possibile mettersi d’accordo con un vicino per l’esposizione e il conseguente ritiro. Il rifiuto differenziabile è comunque possibile portarlo nei centri di raccolta.

Gli operatori lasceranno un avviso e non procederanno allo svuotamento. Il contenitore non svuotato andrà ritirato ed esposto nuovamente con le modalità corrette per il successivo passaggio di raccolta.

Se l’operatore nota nel contenitore la presenza di materiali non conformi lascia un avviso di errato conferimento e il contenitore non viene svuotato. Dopo una fase preliminare di informazione, sono previste anche sanzioni, applicabili in caso di comportamenti recidivi e di evidente malafede.

Il contenitore non svuotato andrà ritirato ed esposto nuovamente con le modalità corrette per il successivo passaggio di raccolta. Ci sarà quindi, da parte dei nostri operatori, un controllo dei conferimenti. L’obiettivo è ridurre le esposizioni, produrre meno indifferenziata possibile e differenziare correttamente, al fine di contenere i costi.

In teoria non dovrebbe accadere: hanno infatti uno spazio bianco per permettere alla singola utenza di personalizzarli (con una sigla, un segno di riconoscimento o il proprio nome), attraverso un pennarello indelebile, al fine di renderli riconoscibili e di non scambiarli con quelli dei vicini. Nel caso in cui avvenisse comunque lo scambio, è opportuno contattare subito Gestione Ambiente: dal momento che i contenitori sono dotati di un dispositivo elettronico (TAG) e di un codice alfanumerico stampati sul lato e associati a ogni singola utenza per permettere la misurazione dei rifiuti prodotti (che vengono così rilevati a ogni svuotamento), sarà facile risalire al proprietario.

Si consiglia sempre di esporre il contenitore del secco non riciclabile (grigio) quando è completamente pieno e ben pressato. Nel caso ci siano conferimenti errati ripetuti, si effettuerà un controllo puntuale all’interno dei contenitori, fino a risalire in qualche modo al conferitore. Probabilmente, non sarà conveniente fare i furbi, sia per i controlli istituzionali, ma soprattutto per il controllo sociale nel quartiere.

Il sistema Porta a Porta non preclude nessun tipo di conferimento diverso dal precedente sistema stradale.

La regola generale per i condomini è quella di decidere per quale alternativa optare (contenitori singoli o contenitori condominiali) prima della fase di consegna con un’assemblea indetta dall’amministratore. Si può, dopo un sopralluogo dei nostri tecnici, cambiare soluzione.

Non si tratta di un lucchetto ma di una serratura con cilindro europeo. Il costo è di 18 euro e comprende la fornitura e l’installazione. Attenzione che l’incivile lascia il sacchetto anche vicino al contenitore eventualmente chiuso.

Solo in particolari casi, e comunque in seguito a verifiche da parte dell’azienda, è possibile avere in dotazione contenitori più piccoli da 30 lt. Attenzione, le frequenze di raccolta rimangono le stesse.

No. I nostri operatori verranno a ritirare tutti i vecchi contenitori (vuoti e possibilmente impilati) che chiederemo di lasciare davanti a casa nel giorno indicato nell’avviso lasciato nella casella della posta.

Al momento resterà in vigore la TARI, anche se cambia il sistema di raccolta. Fatta eccezione del servizio del vegetale, il cui costo è ripartito tra una quota fissa annuale a contenitore di 20 euro, e 1 euro ad ogni svuotamento. La volumetria del contenitore consegnato sarà di 240 litri. Nel caso si può chiedere più di un contenitore. Alle condizioni sopra elencate. Dal momento in cui si passerà all’applicazione della tariffa puntuale (dal 2020), verranno definite quelle che sono le modalità e le tariffe per l’esecuzione dei servizi.

L’abbiamo lasciato su strada per due motivi: il primo perché siamo in attesa di un’evoluzione delle norme relative alla gestione del vetro, poi perché il materiale conferito all’interno delle campane è di buona qualità, le dimensioni del foro della campana infatti non permettono conferimenti impropri di altro materiale.

Fino al 31/12/2018 il servizio di raccolta del vegetale resterà invariato. Dal 1° gennaio 2019 sarà a pagamento solo per chi vuole attivare il servizio e quindi ritirare il nuovo contenitore con il TAG. Tutte le utenze che non aderiranno al nuovo servizio a pagamento, da inizio 2019 dovranno restituire il vecchio contenitore. Qualora gli operatori riscontrassero esposti contenitori non muniti di TAG, i contenitori verranno svuotati e ritirati immediatamente.

Il pagamento del canone annuale (20 euro) e degli svuotamenti del contenitore (1 euro a svuotamento) verranno inseriti nella bolletta TARI emessa o dal Comune o da Gestione Ambiente.

A partire dal 1° gennaio 2019 il servizio del vegetale sarà a pagamento. La scelta è stata fatta per rispettare il concetto di equità: ora tutti pagano il servizio nella tassa rifiuti anche se non tutti ne fanno uso. Così, invece, lo attiverà e pagherà solo chi ne farà effettivamente uso. Il costo è ripartito tra una quota fissa annuale a contenitore di 20 euro, e 1 euro ad ogni svuotamento. La volumetria del contenitore consegnato sarà di 240 litri. Nel caso si può chiedere più di un contenitore. Alle condizioni sopra elencate.

Se ne possono ritirare altri, al canone di 20 euro annuo l’uno e 1 euro a svuotamento. A partire dal 1° gennaio 2019.

Per chi fa compostaggio domestico ogni Comune decide autonomamente se praticare uno sgravio/sconto nella tassa rifiuti. Qualche Comune già lo applica, altri sono intenzionati a farlo, e altri non lo applicano.

Restituisce i vecchi contenitori vuoti e puliti ai nostri sportelli, in caso contrario vengono addebitati. Nel caso si volesse far ritirare a domicilio i contenitori, il servizio è a pagamento.

Il servizio rimane alle medesime condizioni attuali.

Se utilizzato correttamente, il kit per l’umido previene la formazione di cattivi odori, perché l’uso congiunto del sacchetto in mater-bi (biodegradabile) e del cestello forato sottolavello permette l’evaporazione della condensa e di conseguenza la riduzione del volume del rifiuto umido e degli odori. Il servizio prevede il ritiro 2 volte a settimana, frequenza idonea a evitare inconvenienti di carattere igienico. Un consiglio: carta e cartone “sporchi” di cibo o unti di grassi animali o vegetali devono essere conferiti nell’umido, perché grazie a questi materiali gli scarti di cucina si asciugano, anziché “marcire”, in questo modo si eviteranno i cattivi odori e i gocciolamenti.

È bene sciacquare i contenitori prima di inserirli nel sacco/contenitore. Infatti i residui di cibo potrebbero iniziare a decomporsi generando odori sgradevoli. Non è necessario un lavaggio approfondito con sapone. Si può ad esempio riutilizzare l’acqua di lavaggio dei piatti o delle verdure, senza sprecare acqua potabile.

Questo problema è limitato a zone, giornate o eventi particolari. Altre esperienze ci dicono che ben presto, dopo la prima esperienza, si trovano i giusti accorgimenti, come individuare il posto riparato dal vento.

I contenitori consegnati sono dotati di un sistema di chiusura anti randagismo. Qualora i contenitori si ribaltassero o venissero ribaltati, tale sistema non permette l’apertura del coperchio, salvaguardando così il contenuto all’interno.

Il primo suggerimento è quello di impegnarsi per ridurre la produzione di rifiuti, iniziando a modificare i comportamenti d’acquisto: scegliere ad esempio i prodotti con imballaggio ridotto, preferire le confezioni famiglia a quelle monoporzione, comprare alimenti al banco, usare le ricariche per detergenti e detersivi, riabituarsi a bere l’acqua del rubinetto. Nel “Manuale per la corretta raccolta differenziata Porta a Porta” dato alle famiglie durante la consegna del kit dei contenitori (e scaricabile anche dal nostro sito Internet), si trovano utili consigli su come ridurre la produzione di rifiuti.

Con servizi a pagamento dedicati alla singola utenza, previo appuntamento con Gestione Ambiente. Un’ulteriore alternativa è portare il rifiuto con autovettura presso gli impianti SRT.

Gli assorbenti femminili tradizionali devono essere gettati nel contenitore del secco non riciclabile (indifferenziato).

Non occorre. Nella maggior parte degli impianti di riciclaggio lo fanno automaticamente.

Saranno rimossi tutti i contenitori stradali, eccetto la campana del vetro. Rimarranno anche i cestini per i piccoli rifiuti (fazzoletti usati, gomme americane, mozziconi di sigarette…) e per i sacchetti con gli escrementi del proprio cane.

Chi è fuori con il cane, potrà comunque utilizzare i piccoli cestini stradali gettacarta. In alternativa, in casa, le deiezioni possono essere buttate in fogna.

Sì, però occorre sempre seguire le indicazioni riportate nel calendario, che abbiamo consegnato alle famiglie a domicilio insieme ai contenitori.